È questa la filosofia che accompagna Swiss Business Transfer fin dalla sua nascita: essere un interlocutore vicino agli imprenditori, capace di unire esperienza, indipendenza e una visione globale del processo di trasferimento aziendale.
- Signor Vescovi, Swiss Business Transfer - società di consulenza da lei fondata nel 2016 - opera all’insegna del motto “Da imprenditori, per imprenditori”. Perché l’ha scelto?
Ho avviato questa attività nel 2013 come impresa individuale, per poi trasformarla in società anonima nel 2016 perché, dopo molti anni trascorsi al fianco di numerosi imprenditori ticinesi, mi sono reso conto di quanto il processo di successione aziendale possa essere delicato e complesso.
Il mio percorso professionale mi ha permesso di conoscere il mondo dell’impresa da prospettive diverse: dapprima nel settore della promozione immobiliare, successivamente nell’Amministrazione cantonale delle contribuzioni, poi nel settore bancario e infine in quello fiduciario. Un’esperienza che mi ha consentito di confrontarmi con realtà imprenditoriali molto eterogenee, e di maturare una visione ampia e concreta delle esigenze delle aziende.
Nel tempo ho imparato che un’impresa non è soltanto un insieme di numeri: è una storia fatta di persone, competenze, relazioni e visione imprenditoriale. Comprenderne l’identità, le sfide e il valore costruito negli anni è fondamentale per accompagnare imprenditori e successori verso soluzioni equilibrate, sostenibili e orientate alla continuità aziendale.
È proprio da questa convinzione che nasce il nostro motto: chi opera quotidianamente accanto agli imprenditori deve innanzitutto comprenderne il linguaggio, le responsabilità e le decisioni. In altre parole, lavoriamo da imprenditori, per imprenditori.
- Quali sono i vostri settori di specializzazione?
Più che identificarmi attraverso una specifica specializzazione settoriale, preferisco definirmi un professionista generalista con una lunga esperienza al fianco degli imprenditori.
Nel corso della mia carriera ho avuto l’opportunità di confrontarmi con aziende operanti nei più diversi settori economici - dal primario al secondario, fino al terziario - affrontando esigenze e sfide di varia natura. Questo percorso mi ha permesso di sviluppare una visione d’insieme che coniuga competenze tecniche, esperienza concreta e una conoscenza diretta delle dinamiche imprenditoriali.
Naturalmente, collaboriamo anche con specialisti qualificati quando le circostanze lo richiedono. Tuttavia, ritengo che nei processi di trasferimento e successione aziendale sia altrettanto importante saper comprendere la realtà dell’impresa, coglierne le peculiarità e individuare soluzioni pragmatiche, sostenibili e realmente percorribili.
È proprio questo approccio trasversale che ci consente di accompagnare imprenditori e aziende in situazioni spesso complesse, mantenendo sempre una visione globale e orientata alla continuità dell’attività.
- È corretto affermare che, nel DNA della sua società, è condensata la sua grande esperienza e l’impressionante numero di aziende che ha avuto modo di accompagnare in ben 40 anni di lavoro?
Sì, credo che Swiss Business Transfer rifletta inevitabilmente il percorso professionale che ho maturato in oltre quarant’anni di attività al fianco degli imprenditori.
L’esperienza acquisita accompagnando numerose realtà aziendali, la profonda conoscenza del territorio, delle istituzioni e del quadro normativo, costituiscono oggi una parte essenziale del nostro modo di operare.
Ogni impresa è una storia a sé e ogni operazione richiede sensibilità, equilibrio e capacità di ascolto. Le competenze tecniche sono indispensabili, ma è soprattutto l’esperienza sul campo che consente di interpretare rapidamente le situazioni, coglierne gli aspetti determinanti e individuare soluzioni concrete, sostenibili e orientate alla continuità aziendale.
Un ulteriore elemento di valore è rappresentato dal confronto costante con i miei due figli, entrambi ingegneri, uno in ambito meccanico e l’altro in ambito informatico. Pur non essendo direttamente operativi in Swiss Business Transfer, i loro contributi - sia sul piano delle competenze tecniche sia su quello delle relazioni umane - mi permettono di mantenere uno sguardo aperto sulle sensibilità, le aspettative e i linguaggi delle nuove generazioni di imprenditori.
Credo che proprio l’incontro tra esperienza, conoscenza del territorio e apertura verso l’innovazione rappresenti uno dei tratti distintivi della nostra società.
- Quali sono gli aspetti che, a suo giudizio, differenziano SBT dai concorrenti?
Nel nostro segmento di riferimento, quello delle piccole e medie imprese, credo che il principale elemento distintivo di Swiss Business Transfer sia l’approccio con cui affrontiamo ogni incarico.
Prima di assumere un mandato, effettuiamo sempre un’analisi preliminare dell’azienda, valutandone la situazione economica e finanziaria, la capacità reddituale, la struttura organizzativa e le concrete prospettive di trasferimento. Riteniamo infatti essenziale partire da presupposti realistici, evitando di alimentare aspettative che il mercato difficilmente potrebbe confermare.
Quando il valore richiesto dall’imprenditore non trova un adeguato riscontro nella nostra valutazione, preferiamo rinunciare al mandato piuttosto che avviare un percorso con scarse probabilità di successo. È una scelta che richiede talvolta coraggio, ma che nel tempo ci ha permesso di costruire rapporti basati sulla fiducia e sulla trasparenza.
La nostra filosofia si fonda sulla selettività, sul coinvolgimento personale e sulla massima riservatezza. Seguiamo volutamente un numero limitato di incarichi, così da poter dedicare a ciascun cliente attenzione diretta, discrezione e un accompagnamento costante, sempre orientato al raggiungimento di risultati concreti.
A questo si aggiunge l’importante investimento realizzato negli anni nello sviluppo del portale www.swissbusinesstransfer.ch. Oggi rappresenta non soltanto una vetrina qualificata per il mercato svizzero, ma anche un efficace strumento di visibilità verso investitori e imprenditori provenienti dai Paesi confinanti e, più in generale, dal contesto europeo.
Credo che l’unione tra esperienza, credibilità, rete di relazioni e presenza sul mercato internazionale sia ciò che maggiormente ci distingue e che ci consente di essere riconosciuti come interlocutori seri e affidabili anche oltre i confini nazionali.
- Negli ultimi anni, molte aziende (anche storiche) del nostro territorio sono state acquisite da grandi Gruppi o da fondi di investimento.
In operazioni di questo tipo, quali sono le criticità da considerare per chi intende vendere?
L’ingresso di un grande gruppo industriale o di un fondo di investimento può certamente rappresentare un’importante opportunità di crescita, grazie all’apporto di capitali, competenze e nuove possibilità di sviluppo.
Per un imprenditore che intende vendere, tuttavia, la valutazione non dovrebbe limitarsi al solo prezzo offerto. È fondamentale comprendere quali siano le reali intenzioni dell’acquirente, quale progetto industriale abbia in mente e quale spazio verrà riservato alle persone, alle competenze e ai valori che hanno contribuito a costruire l’azienda nel tempo.
Tra le principali criticità vi sono il mantenimento dell’identità aziendale, la continuità del management e del personale chiave, la tutela delle relazioni con clienti e fornitori e il legame con il territorio. In molte piccole e medie imprese questi elementi rappresentano infatti una parte significativa del valore dell’azienda e non sempre sono facilmente misurabili in termini puramente finanziari.
Per questo motivo ritengo che la scelta del partner ideale debba basarsi non solo sulla migliore offerta economica, ma anche sulla compatibilità strategica e culturale tra le due realtà.
Una cessione ben riuscita è quella che tutela gli interessi dell’imprenditore, valorizza il lavoro costruito negli anni e offre all’azienda concrete prospettive di continuità e sviluppo.
- Quale valore aggiunto ritiene di poter offrire agli associati AITI, FIT, ATIO ed AITI UP?
Il valore aggiunto che possiamo offrire agli associati è innanzitutto un confronto qualificato, indipendente e concreto sul futuro della loro azienda.
Molti imprenditori dedicano ogni giorno grande energia allo sviluppo della propria attività, ma spesso il tema della successione o del trasferimento viene affrontato soltanto quando diventa urgente. Il nostro ruolo è proprio quello di favorire una riflessione anticipata e strutturata, aiutando l’imprenditore a comprendere il valore della propria azienda, le opportunità disponibili e gli eventuali passi da intraprendere.
Attraverso incontri diretti presso l’impresa, una conoscenza approfondita della realtà aziendale e una metodologia sviluppata negli anni, elaboriamo una prima analisi del valore e delle potenzialità di trasferimento dell’attività.
Successivamente valutiamo insieme all’imprenditore se sussistono le condizioni e gli obiettivi condivisi per avviare un percorso di cessione o di successione.
Il nostro approccio è volutamente graduale e trasparente: non siamo alla ricerca di incarichi a tutti i costi, ma di creare le condizioni affinché un eventuale mandato possa nascere su basi solide e realistiche.
Un altro aspetto essenziale è arrivare alla vendita preparati: disporre di una struttura organizzativa chiara, di informazioni economico-finanziarie affidabili e di obiettivi ben definiti consente di affrontare la trattativa con maggiore serenità e forza negoziale. Anche nei casi in cui non si giunga a un incarico operativo, riteniamo comunque di aver offerto un contributo concreto: un momento di confronto qualificato che permette all’imprenditore di guardare con maggiore consapevolezza al futuro della propria azienda.