Nel panorama della salute e della sicurezza sul lavoro, il contesto produttivo rimane ancora oggi uno degli ambienti con il più alto tasso di infortuni.
L’obiettivo del "Safety of Machinery Forum 2026" - in programma il prossimo 12 marzo, presso Villa Erba di Cernobbio - è quello di creare un momento di confronto tra professionisti, enti ed istituzioni coinvolti nei processi di sicurezza, per offrire alle aziende degli strumenti concreti, informazioni aggiornate e comportamenti corretti per ridurre gli incidenti, tutelando sia i lavoratori che i datori di lavoro.
A capo dell’organizzazione di questo apprezzato evento, patrocinato da AITI Servizi SA, ci sono due realtà che da anni lavorano e collaborano sui due territori, offrendo consulenza sulla sicurezza macchinari industriali: INSAFE, società italiana in provincia di Como, e SAECON, società svizzera con base nel Canton Ticino.
Paola Leoni, General Manager di Saecon Sagl, ci spiega perché è importante partecipare al FORUM.
- Paola, il tema della sicurezza, in questo periodo, è sotto la lente di ingrandimento, anche a causa della tragedia di Crans-Montana. Se parliamo di sicurezza in azienda e, più nello specifico, di sicurezza delle macchine, qual è - in base all’esperienza dei vostri consulenti - il grado di maturità e di consapevolezza del nostro territorio in relazione a questi temi?
Quando si parla di sicurezza, che sia in un luogo pubblico, in azienda o a casa, l’attenzione non può mai abbassarsi. Nella realtà produttiva, però, la sicurezza delle macchine viene ancora troppo spesso percepita come un adempimento tecnico o normativo, e finisce in fondo alle priorità operative.
Il livello di maturità del territorio è eterogeneo: accanto ad aziende molto evolute, ne troviamo altre che faticano a integrare la sicurezza nei propri processi. La differenza, come sempre, la fanno le persone e la cultura che portano in azienda. È su consapevolezza e responsabilità diffuse, a tutti i livelli, che dobbiamo lavorare per costruire ambienti di lavoro sicuri e conformi.
- Giovedì 12 marzo, avrà luogo il 3° Safety Machinery Forum, promosso ed organizzato da SAECON e INSAFE. Quali sono, brevemente, gli obiettivi di questo evento formativo annuale? A quali figure professionali si indirizza?
Per questa terza edizione abbiamo scelto di concentrarci sui processi decisionali: quindi su ruoli, azioni e responsabilità. In azienda, infatti, le decisioni non sono mai il risultato di una sola persona.
Quando si parla di sicurezza delle macchine, si tende spesso a focalizzarsi sul singolo errore o sull’ultima scelta tecnica compiuta. In realtà, le decisioni più rilevanti maturano molto prima, all’interno di processi complessi che coinvolgono diversi livelli aziendali. L’obiettivo del Forum è proprio quello di far emergere alcune distorsioni che si verificano quotidianamente nelle scelte legate alla sicurezza, offrendo spunti concreti di miglioramento e buone prassi rivolte a HSE Manager, professionisti della sicurezza, manutentori e progettisti, sia dal lato dei fabbricanti sia da quello degli utilizzatori.
- Il Forum di quest’anno, su quali specifici aspetti focalizzerà l’attenzione?
Caleremo la teoria nella concretezza della realtà quotidiana.
Il flusso decisionale in ambito sicurezza macchine abbraccia diversi livelli: dal Management fino al manutentore. Attraverso l’analisi di casi concreti, andremo ad esplicitare ruoli, rischi e responsabilità di ogni decisione. Abbiamo coinvolto due legali, l’avvocato italiano Giorgio Caramori e l’avvocato ticinese Costantino Delogu - per analizzare le responsabilità in capo a fabbricanti e utilizzatori - e tre aziende che racconteranno la propria esperienza: Zambon SA, Gimoka e Sacmi Group. Senza trascurare il tema della formazione degli esperti di sicurezza, che affronteremo insieme alla SUPSI e all’Università dell’Insubria.
- L’evento quest’anno assume un respiro transfrontaliero. Come mai questa scelta e che tipo di collaborazione e di scambio intercorre tra gli specialisti della sicurezza al di qua e al di là della frontiera, in particolare sul tema delle macchine?
Pur con declinazioni operative differenti nei due territori, il quadro normativo che governa le responsabilità in materia di sicurezza macchine è comune: la Direttiva Macchine, che dal 2027 sarà sostituita dal Nuovo Regolamento Macchine Europeo.
Ticino e Nord Italia sono realtà storicamente vicine e interconnesse, con aziende attive su entrambi i lati della frontiera. Negli ultimi anni abbiamo osservato una crescente attenzione alla sicurezza macchine in Svizzera, probabilmente favorita da un ricambio generazionale e dall’ingresso di figure dedicate, come gli HSE Manager, che per formazione adottano una visione più ampia e strutturata, oltre i confini nazionali.
Favorire un momento di confronto tra questi due contesti è stato quindi naturale. Un dialogo che può generare valore reciproco, ampliando le prospettive e rafforzando la tutela di lavoratori e datori di lavoro.
L’evento è aperto a CEO, HSE Manager, Tecnici e Progettisti di macchine e linee, Manutentori.
I temi spazieranno tra tematiche dedicate a fabbricanti e utilizzatori, in un dialogo continuo tra Italia e Svizzera.
A questa pagina potete trovare tutte le informazioni, il PROGRAMMA DEL FORUM e il BOTTONE PER L'ISCRIZIONE: https://www.saecon.net/safety-forum-landing/
Le iscrizioni sono già aperte.